Montegoggio

Paolo Miotti

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Suolo

Vulcanico

Ettari

1

Numero di bottiglie

2000

Conduzione viticola

Nessuna certificazione

Cosa hai fatto nella vita prima di interessarti alla viticoltura?

Mi sono sempre occupato di Ricerca. Da quattro anni lavoro per un’azienda che si occupa di strumenti per la strategia e la difesa. Il progetto è partito nel 2015 insieme ad altri due amici, Francesco Gobbo e Marco Passuello, abbiamo preso in gestione questi vigneti ma ognuno di noi ha un “primo lavoro”.

Perché ti sei dedicato a fare il vino?

Ho sempre avuto una grande passione. Il corso di sommelier ha posto le basi tecniche ma ho sempre assaggiato il vino e visitato cantine e territori. Ho conosciuto dei produttori della mia zona e, a un certo punto, ho pensato di provare a fare il mio vino. Si è presentata l’occasione di condurre alcuni vigneti mal gestiti da qualche anno, sono riuscito a entrare in contatto con gli attuali proprietari e ad accordarmi per l’affitto.

La persona da cui più hai tratto ispirazione?

All’inizio mi sono confrontato spesso con Davide Andreatta (Il Ceo), ci ha dato una mano dal punto di vista tecnico, in cantina. Le prime vendemmie sono sempre un punto di domanda, soprattutto se cerchi di non intervenire in alcun modo.

Qual è l’aspetto più difficile del tuo lavoro?

Il lavoro in campagna è sacrificio, soprattutto nei periodi in cui bisogna “spingere”. Dedichiamo al vigneto il nostro tempo libero e, inoltre, ci sono importanti costi di gestione.

Su quale aspetto lavorativo stai concentrando maggiormente le tue energie e il tuo tempo?

Abbiamo sempre creduto molto nel lavoro in vigna, contando su rese bassissime e sulle lavorazioni manuali, sulle selezioni in vendemmia.

Descrivi in poche parole il “tuo” luogo.

Armonia, perché ci sono bosco, prato, vigna, frutteti, costruzioni storiche, edifici rurali, bellezza.

Serenità, perché siamo in un microcosmo isolato, per quanto vicino a Breganze.

Qual è il vero valore del vino?

L’etica, tanto più se credi nel lavoro artigiano. E poi il senso del sacrificio, l’investimento di tempo e la capacità di attendere il vino.

Quale zona vitivinicola ti suscita interesse?

Sono sempre stato un amante dei Bordeaux. Ultimamente Rodano e Provenza.

Una bottiglia che ti ha particolarmente colpito.

Una magnum di Malvasia 2011 di Marko Fon, condivisa da tutti noi.

Musica preferita?

Moon Safari degli Air.

Vini

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