Le Rive de Nadal

Stefano Guizzo

Play button icon

Coming Soon Video!

Suolo

Rocce sedimentarie e argille (silicati di ferro e alluminio)

Ettari

10

Numero di bottiglie

20.000

Conduzione viticola

Lotta integrata

Cosa hai fatto nella vita prima di interessarti alla viticoltura?
Ho studiato Enologia mentre mio fratello Paolo Agraria. Avevo iniziato l’Università a Udine ma dopo la morte di mio nonno sono tornato a casa, ho preso in mano l’azienda e poi ho concluso gli studi.

Perché ti sei dedicato a fare il vino? 
Fa parte della nostra storia e della nostra cultura, mi ha comunque sempre affascinato. I nostri genitori facevano un altro lavoro, noi abbiamo seguito le orme del nonno che ha tenuto duro anche quando l’uva veniva pagata pochissimo.

La persona da cui hai tratto ispirazione?
Una persona di riferimento è Umberto Marchiori. In ogni caso, oltre alle singole persone, è stato il percorso esperienziale ad avermi ispirato.

Qual è l’aspetto più difficile del tuo lavoro?
Fare i conti con il clima. 

Su quale aspetto lavorativo stai concentrando maggiormente le tue energie e il tuo tempo?
La nostra azienda è molto diversa da quelle in zona perché non siamo specializzati solo sul vino, produciamo anche salumi e farina di mais, abbiamo un’attività agrituristica. Siamo concentrati sulle fermentazioni in bottiglia e inoltre abbiamo piantato delle vecchie varietà a bacca rossa.

Descrivi in poche parole il “tuo” luogo.
Da qui si vedono dei paesaggi fantastici, quasi magici. A volte però ti sale l’angoscia perché la gestione di un vigneto così in pendenza è davvero insostenibile.

Qual è il vero valore del vino?
È la nostra vita, ha un valore assoluto. 

Quale zona vitivinicola ti suscita interesse?
A livello paesaggistico la Toscana, a livello enologico e vitivinicolo il Trentino-Alto Adige.

Una bottiglia che ti ha particolarmente colpito.
Château Cheval Blanc 1969.

Musica preferita?
Sono amante di Vasco Rossi, quindi… 

Vini

Mappa vitigno di