De Martin

Giulia Marchioni e Adriano De Martin

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Suolo

Argillo-sassosi, ghiaiosi

Ettari

1

Numero di bottiglie

4000

Conduzione viticola

Nessuna certificazione

Cosa hai fatto nella vita prima di interessarti alla viticoltura?

Giulia: Tante cose, dalla commessa all’operatrice turistica.

Adriano: Ho studiato Lettere a Firenze, poi ho lavorato in cucina, nei rifugi, al noleggio sci. Un viaggio in Irlanda mi ha aperto la mente e dieci anni fa sono tornato qui.

Perché ti sei dedicata/o a fare il vino?

Giulia: Per amore.

Adriano: Per intraprendere un percorso di ricerca.

La persona da cui più hai tratto ispirazione?

Giulia: Innanzitutto dalla donna che mi ha preceduto qui, la nonna di Adriano.

Adriano: Dai miei nonni e da Alex Della Vecchia che mi ha introdotto ai vini naturali.

Qual è l’aspetto più difficile del tuo lavoro?

Giulia: Mantenere alta la determinazione e l’ispirazione dal momento che mi occupo della vendita. Anche lavorare insieme è una cosa difficile…

Adriano: Vendemmiare dell’uva sana!

Su quale aspetto lavorativo stai concentrando maggiormente le tue energie e il tuo tempo?

Giulia: Nel far conoscere la nostra realtà.

Adriano: Sul vigneto, per coltivarlo sempre meglio, anno dopo anno.

Descrivi in poche parole il “tuo” luogo.

Giulia: Magico e selvaggio. 

Adriano: Posto del cuore, qui ci ho passato l’infanzia.

Qual è il vero valore del vino?

Giulia: La sincerità. Se un vino è sincero restituisce il territorio e la mutevolezza delle stagioni.

Adriano: Il vino dev’essere piacevole e sano, una bevanda che nutre il corpo e l’anima.

Quale zona vitivinicola ti suscita particolare interesse?

Giulia: La Loira. 

Adriano: La Valle d’Aosta e la Valtellina, i posti impervi.

Una bottiglia che ti ha colpito?

Giulia e Adriano: Il Gallo rosso de Il Ceo e il Vigna del Peste di Terra di Pietra. 

Musica preferita?

Giulia e Adriano: La musica italiana degli anni Settanta, da Fabrizio De Andrè a Rino Gaetano.

Vini

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